Assistenti di Lingua Italiana MIUR (Insegnamento Lingua Italiana)

Inviato da Mas, sabato, maggio 29, 2010, 11:00 (5388 giorni fa)

Ciao a tutti,
volevo arricchire questo forum raccontandovi la mia esperienza di assistente di lingua italiana in Spagna, in modo che chi deve affrontare questa sfida il prossimo anno scolastico conosca un po' quello a cui va incontro.
Intanto, sono certo che mai e poi mai mi pentirò di essere partito, lasciando a casa per 8 mesi tutta la mia vita "normale" per scoprirne o crearne una nuova, in un certo senso parallela. All'estero è diverso il modo di affrontare la vita quotidiana, sono diverse le opportunità che vi si presentano davanti, ed è necessario sapersi adattare. La mia esperienza è stata positiva su tutti i fronti: ho trovato una bella stanza in un appartamento con persone magnifiche, nelle scuole tutti hanno apprezzato il mio lavoro e mi hanno aiutato, facendomi partecipare alle attività del centro, e il lavoro con gli studenti è stato davvero positivo... e che dispiacere dover dire che l'anno scolastico era finito e sarei tornato in Italia a breve... soprattutto se avrete a che fare con dei ragazzi delle superiori, preparatevi a tanto affetto, perché anche se a lezione non ti ascoltano, comunque sei una parte importante della loro giornata e si affezionano.
A lezione sorridete, siate allegri, fate giocare i ragazzi e fate partecipare tutta la classe a delle attività che li facciano sentire "gruppo": nel liceo dove ho lavorato la classe di italiano era formata da ragazzi che appartenevano a sezioni diverse. All'inizio ognuno sta con i propri quattro amici, ma bisogna che diventino un gruppo perché tutti possano divertirsi nello stesso modo. Questo è il vostro ruolo. Nonostante questo, se vi viene chiesto di fare delle attività non strettamente relative al vostro compito, non tiratevi indietro e dimostrate sempre buona volontà: preparate i compiti in classe, aiutate il/la prof a correggerli, fate lezione voi se l'insegnante titolare manca (anche se vi dicono che non si può, è una prassi diffusissima).
In ogni caso, la lezione che avranno con voi deve essere per gli studenti un'ora di approfondimento di quello che sanno, e di scoperta di aspetti nuovi della cultura italiana: cartine, ricette, canzoni, teatro, film, documentari, cartoni animati, giochi di società... tutto serve a coinvolgere (sia i ragazzi che gli adulti). Metà del mio orario era in effetti da svolgere in una EOI (Scuola di Lingue pubblica) e ho lavorato con adulti: con loro è più facile stabilire un rapporto di fiducia, ma è più difficile pretendere che siano lì con la testa al 100%: c'è chi ha dei problemi al lavoro, chi di salute, chi con la famiglia... in generale con gli adulti è più difficile creare una "classe", tra di loro sono meno socievoli che i ragazzi.
Come vedete, anche se sono stati solo alcuni mesi, ho avuto un panorama di quella che è l'educazione abbastanza vasto, e ho dovuto anche io passare giornate a inventare le lezioni del giorno dopo (a volte bisogna davvero cavare il sugo dalle rape), ma sono contentissimo di averlo fatto, e lo rifarei (se solo non fossimo gli unici, assieme ai cinesi, a cui è vietato ripetere l'esperienza).
In bocca al lupo a tutti ragazzi
M


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